Il sette di cuori – La carta rivolta

Questa sarà una recensione molto interessante, e piuttosto personale, se così posso dire: “interessante” perché il romanzo del quale vi parlerò è interessante, molto; e “personale” perché ho lavorato a questo commento contemporaneamente alla lettura, mettendo nero su bianco i miei pensieri a caldo, senza subire influenze esterne, o senza che ci fosse un qualche hype a strisciare davanti al libro.

*professionale colpo di tosse*

Benvenuti su read it, il mio piccolo e dolcissimo blog dedicato alle mie letture – vecchie, correnti e future! È come sempre una grande emozione pubblicare una nuova recensione e sapere che qualcuno la leggerà; per me significa davvero molto, perché ho finalmente trovato un modo per condividere questo mio particolare interesse con tutti voi.

Ma preliminari a parte… Oggi vi parlerò di ‘Il sette di cuori – La carta rivolta’, di Emanuele Marconi, un romanzo thriller che, grazie all’autore, ho avuto l’enorme piacere di poter leggere in versione digitale; pubblicato in self publishing, si tratta di una vera e propria indagine giornalistica di nemmeno 400 pagine portata avanti in un futuro che potremmo anche definire distopico… ma che sembra purtroppo molto imminente, se non attuale.

Trama

Un ragazzo psicopatico che urla frasi rivoluzionarie inneggianti la liberta a Milano Centrale, il cadavere di un giovane ritrovato nei pressi dei binari di una ferrovia toscana, un misterioso treno che viaggia per l’Italia. L’astuto giornalista Marco Ledogli intuisce che la realtà è diversa da come appare, ma non sa quanto oscure possano essere le trame – economiche, politiche, societarie – di chi agisce nell’ombra. Un thriller, un mystery, un gioco letterario che scorre a doppio binario tra passato e futuro, in una riflessione sul tempo, sui grandi cambiamenti, sulla libertà, sulla manipolazione mediatica, sul confine tra reale e illusorio, in un confronto tra tutto quello che si può cambiare e quello che, invece, deve rimanere immutabile: la verità dei sentimenti.

Ok, va bene, vi darò qualche indizio in più: ci troviamo in Italia, nel 2027; Marco Ledogli è un giornalista d’inchiesta che, dopo essere arrivato a Milano per lavorare a un articolo sulla morte di una studentessa, si ritrova invischiato in qualcosa di più “grosso” e inaspettato, che non riguarda più solo un semplice omicidio, ma un giovane all’apparenza affetto da disturbi mentali, il presunto suicidio di un secondo ragazzo e la fitta rete di domande, segreti e verità nel cui centro spicca Perseo, la più recente e innovativa creazione in campo ferroviario.

La mia recensione

Vi ho anticipato una recensione “personale”… In che senso? Nel senso che questo libro l’ho sentito; nel senso che mi è piaciuto moltissimo; nel senso che ero partita prevenuta nei confronti di un romanzo pubblicato in self, e mi sono ritrovata tra le mani una storia che mi ha completamente rapita.

Perciò cominciamo dagli elogi, no?

Per esperienza personale, i romanzi che vengono pubblicati da autori emergenti “in proprio”, che – la maggior parte delle volte – sono usciti da piattaforme online come Wattpad o che non si fanno annunciare da una massa di fan isterici, mi piacciono, ma fino a un certo punto. “Il sette di cuori”, invece, mi ha dato una botta in testa e mi ha fatta ricredere, stupendomi in maniera più che positiva… Per tale motivo, ribadisco subito i miei ringraziamenti all’autore per avermi concesso questa lettura.

Trattandosi di un thriller, un vero e proprio intreccio di scoperte, preferirei non buttarvi addosso una valanga di spoiler inutili, perché altrimenti vi toglierei il gusto della lettura, quindi restiamo sul vago.

(Inoltre dovreste ormai aver capito che io tendo a delineare a grandi linee il libri che recensisco, senza scavare troppo a fondo e senza distruggere ogni vostra possibile curiosità.)

Riprendiamo il filo da dove l’avevamo interrotto, da quel veloce riassunto della trama che vi ho presentato poco fa. Il romanzo di Emanuele Marconi è un lavoro che definirei intelligente, nel quale si vede la grande preparazione dell’autore e l’enorme lavoro che sta dietro a queste pagine; la massiccia presenza di citazioni, di riferimenti a personaggi storici e, punto forte, la ricostruzione stessa di epoche passate, come la Rivoluzione Francese – che non cito a caso -, ha fatto sì che si creasse in me, durante la lettura, un certo rispetto nei confronti dello scrittore, il quale mi ha dimostrato una preparazione e una cura che, purtroppo, ora come ora sono sempre più difficili da trovare, specie nei “libri” che vengono giudicati belli di questi tempi.

«Abbiamo bisogno di recuperare i nostri valori, ormai persi nella nebbia celebrale in cui ci hanno gettato i nostri governanti nonché manipolatori di menti! Dobbiamo recuperare la nostra identità, la nostra autonomia, la libertà! LA LIBERTÀ!»

È un libro che punta a numerose riflessioni: la rivoluzione, la manipolazione mediatica, la realtà contro la finzione, la sempre più prepotente affermazione della tecnologia nelle nostre vite, la storia, e lo scorrere di questa storia, il cambiamento e la capacità dell’essere umano di saper prendere decisioni senza lasciarsi influenzare. Tutti temi che ho trovato molto attuali e, per questo motivo, spaventosi.

Non sono un’appassionata di questo genere, eppure.

L’ambientazione quasi distopica, l’indagine da serie tv poliziesca, i richiami storici… Ne “Il sette di cuori” abbiamo una tavola apparecchiata nei minimi dettagli, capace di incantare con le sue portate. A una trama ben programmata, si aggiungono i giusti colpi di scena e personaggi che ho trovato caratterizzati e “adatti” alla vicenda: Marco, il giornalista che decide di aprire gli occhi e di voler scoprire la verità; Leonardo, suo nipote, all’apparenza una presenza di sfondo, diventato poi il principale braccio destro; Farah e Giacomo, due professionisti che non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altra, lei una freelance che si occupa di videogiochi, fredda, ambiziosa e attenta all’aspetto estetico, mentre lui un reporter semplice, spiritoso e spontaneo, che si occupa di economia; Giulia, il “sarebbe-potuta-andare-diversamente” di Leonardo… E loro, tutte le figure che stanno in alto, che hanno creato il caso al quale si sta cercando una soluzione, i potenti, i capi.

Sappiamo entrambi che qui allo Status Quo non riportiamo solamente le parole scritte nei comunicati istituzionali o pronunciate da qualche addetto stampa. Ci spingiamo oltre, andiamo a fondo, indaghiamo la realtà, ricerchiamo la verità! Siamo ormai una rarità nel panorama giornalistico italiano: noi non siamo una testata sovvenzionata dallo Stato e gestita da qualche partito, come da decenni capita per i quotidiani, per i media televisivi e per buona parte delle piattaforme online. Noi siamo indipendenti, abbiamo le mani libere, vogliamo averle, proprio per non avere ostacoli nella nostra corsa verso la veridicità delle notizie e dei fatti. E ci piace vagliare proprio quelle zone d’ombra nelle quali intravediamo intrighi, macchinazioni, oscure intenzioni, illeciti.

Quello che reputo un punto di forza di Emanuele Marconi è anche una caratteristica che mi preme di segnalare del suo stile di scrittura, nonché come componente non indifferente dell’intero romanzo: le descrizioni; il testo risulta a tratti prolisso, proprio data la presenza di queste numerose descrizioni, corpose ma soprattutto ben scritte, tanto che per me non hanno costituito un problema, ma che è giusto citare.

Non manca nulla, qui dentro: il libro è ben scritto, è sensato, è accattivante, è un thriller avvolto da misteri e domande, che mi ha accompagnata negli ultimi giorni e mi ha fatto apprezzare un genere al quale non sono particolarmente legata. Per questo motivo, non consiglio ‘Il sette di cuori – La carta rivolta’ a una sola fetta di lettori, ma a chiunque stia leggendo questa recensione, perché io ne sono rimasta genuinamente colpita.

Cercate una matassa da sbrogliare? Non aspettate oltre.

Informazioni

  • Titolo: Il sette di cuori – La carta rivolta
  • Autore: Emanuele Marconi
  • Genere: giallo e thriller
  • Editore: self publishing
  • Pagine: 376
  • Cartaceo: 23€

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